decreto-legge 29 maggio 2024 “salva casa”- ministero delle infrastrutture e dei trasporti - linee di indirizzo e criteri interpretativi
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato le linee di indirizzo e criteri interpretativi sull’attuazione del cosiddetto decreto-legge “Salva Casa” .
Al riguardo si evidenzia che, le modifiche al Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 possono essere articolate convenzionalmente intorno a quattro macro-aree di intervento:
1. ridefinizione dei titoli che consentono di comprovare lo stato legittimo degli immobili (articolo 9-bis del Testo unico);
2. nuova disciplina relativa ai mutamenti di destinazione d’uso (articolo 10, comma 2, e 23-ter del Testo unico);
3. regime delle tolleranze e semplificazione delle procedure finalizzate a sanare o regolarizzare situazioni di difformità:
- tolleranze costruttive ed esecutive (articolo 34-bis del Testo unico);
- casi particolari di interventi eseguiti in parziale difformità dal titolo (nuovo articolo 34-ter del Testo unico);
- ridefinizione della cd. doppia conformità, limitatamente alle parziali difformità dal permesso di costruire o dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all’articolo 34, alle ipotesi di assenza o difformità dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all’articolo 37, nonché alle variazioni essenziali (nuovo articolo 36-bis del Testo unico);
4. adeguamento degli standard edilizi alle trasformazioni del contesto sociale ed urbano:
- recupero dei sottotetti (articolo 2-bis del Testo unico);
- edilizia libera (articolo 6 del Testo unico);
- certificato di agibilità (articolo 24 del Testo unico).
In relazione alle predette quattro aree di intervento, il documento, in risposta alle sollecitazioni pervenute al Ministero dalle competenti amministrazioni, nonché dagli operatori di settore, intende fornire linee di indirizzo e criteri interpretativi finalizzati a fornire un supporto nell’attuazione sull’intero territorio nazionale delle disposizioni contenute nel decreto in parola.
Il Ministero precisa inoltre che le disposizioni del decreto-legge sono di per sé auto-applicative, non richiedono ulteriori interventi attuativi da parte dello Stato e pertanto perseguono l’esigenza di garantire piena e tempestiva attuazione alle disposizioni in esame sull’intero territorio nazionale, fatta salva la possibilità per la legislazione regionale di adottare norme di dettaglio nel rispetto della ratio di ciascuna disposizione e dei limiti del rapporto tra legislazione statale e legislazione regionale nella materia edilizia.
Il documento è stato articolato in quattro sezioni:
- una prima sezione dedicata alle questioni afferenti allo stato legittimo degli immobili;
- una seconda sezione dedicata alle modifiche in tema di mutamento della destinazione d’uso;
- una terza sezione dedicata alle nuove procedure di regolarizzazione delle difformità edilizie;
- una quarta sezione dedicata alle disposizioni afferenti all’adeguamento degli standard edilizi.
Il documento, in relazione alle predette quattro aree di intervento, riporta:
- le informazioni di inquadramento delle disposizioni del Testo unico, organizzate per sotto-paragrafi tematici;
- un riquadro grigio, nel quale viene riportato il testo della disposizione del Testo unico oggetto di trattazione;
- appositi riquadri, contenenti indicazioni operative e chiarimenti interpretativi, in forma di domanda e risposta, distinti per colore sulla base delle predette quattro aree di intervento.
Distinti saluti.
Il Direttore Generale
(Dr. Alessandro Massimo Nucara)
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