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Il nostro impegno Febbraio 2005. Tutti i giovani albergatori candidati vengono eletti in consiglio PAM. Diventa presidente Stefano Biondi. Agosto 2003. Dopo quasi quattro anni dalla costituzione il gruppo giovani albergatori ha desiderato rimarcare il proprio impegno verso la costruzione di un modo di agire e una "forma mentis" sempre propositiva e volta al miglioramento delle situazioni esistenti. In particolar modo il 27 agosto 2003 di fronte ad una crisi congiunturale senza precedenti il Comitato Giovani Albergatori ha sentito il dovere e il desiderio di esprime con una lettera le proprie linee guida. La ricostituzione del gruppo giovani albergatori APAM è stata fortemente voluta dal precedente corso associativo presieduto già da Elio Pancioli. Il coordinatore nominato per la ricostituzione del gruppo è stato Fabio Ciampi, che è poi divenuto un anno fa Presidente dello stesso. Oggi compongono il gruppo stabilmente: Veronica - Hotel Holiday, Anna - Hotel Paradiso, Enrico - Hotel Mediterraneo, Marco - Hotel Montebello, Alessandro - Hotel Reale, Giacomo - Hotel Savoia e Campana, Stefano - Hotel Salotto di Gea, Stefano - Hotel Boston, David - Hotel Tettuccio, Raffaele - Hotel Villa Maria, Federico - Hotel Prati, Fabio - Hotel Villa Gaia. Il gruppo giovani è una palestra per il domani, sia allenando "una forma mentis" aperta, oggettiva, sia affrontando in maniera decisa i problemi di oggi. Il nostro punto di partenza è la forte considerazione che il singolo problema è innanzi tutto UN problema collettivo: partire dal singolo albergo con i suoi problemi di tutti i giorni, siano essi di ordine pubblico o semplicemente di malessere economico-professionale, per arrivare ai problemi più generali. Rispondere in maniera risolutiva alle necessità individuali è il nostro obiettivo primario e pone tutti nelle condizioni di sentirsi parte integrante di un gruppo o di un'associazione. Il giovane albergatore deve porsi con uno spirito imprenditoriale di miglioramento e crescita professionale ed economica, ma soprattutto umana e sociale. Ciò che può essere da qualcuno definito utopia sarà per noi da oggi l'unico spirito di unione e coesione che ci porterà a stilare programmi e obiettivi più lungimiranti di un triennio o un quinquennio, che sottolinei l'essenza di Montecatini TERME D'EUROPA, restituendo alla città quel ruolo che gli compete, come qualità della vita fondata sul TERMALISMO e sulla massima cura del TURISTA da parte di tutte le componenti cittadine. Un atteggiamento che in questa città potrà scontrarsi con un retaggio passato che i giovani rifiutano a priori, a vantaggio di uno sviluppo sostenibile che il gruppo perseguirà sempre nel suo programma, consapevole che la forza d'urto sarà direttamente proporzionale al sostegno di tutti. La carica di presidente dei Giovani albergatori a cui l'APAM ha aperto le porte in giunta e in consiglio sarà sempre e solo portavoce di uno spirito e di decisioni collettive. I giovani albergatori scegliendo di camminare su una strada ferma e sicura non temono, al contrario dell'equilibrista sulla fune, nessuna svolta che porti nella giusta direzione. Crediamo che la prima conquista raggiunta sia una maturità collettiva tale da non creare gerarchie e dove le decisioni vengono prese su volontà di tutti. Un confronto reale e sincero fra persone che sappiano guardarsi negli occhi e discutere se necessario animatamente, ma che escano dalla stanza con un'idea comune. La sfida è ardua, nessuno di noi ha la pretesa di credere che il progetto sia semplice e privo di imprevisti, ma certamente siamo convinti che con il lassismo e il sofismo politico non si risolvano i problemi. E' una sfida che potrà incontrare momenti difficili, anche di scontro con associazioni di categoria, per non parlare delle parti sociali, politiche ed istituzionali, ma riteniamo di poterli superare con il dialogo e la concertazione, estraniandosi dall'equilibrismo proprio del politico. Altresì siamo coscienti che l'obiettivo sarà tanto più vicino quanto maggiore sarà la nostra capacità di aggregazione. Il nostro gruppo ha scelto oggi una linea di condotta che ha nella sua semplicità la vera forza: libero scambio di opinioni, verbalizzazione con soluzioni e piani di azione, impegno personale per la concretizzazione delle stesse.
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